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lunedì, novembre 20, 2006

Il Tango di Nefeli


Ho deciso di installare radioblog per addolcire con delle note musicali la lettura dei post... la canzone che propongo, attraverso la sua melodia di altri tempi, credo sia la compagna migliore durante il vostro soggiorno da queste parti...
In Italia viene chiamato "Il Tango Greco" o "Il Tango delle Nuvole", il nome originale in Greco è Tο Tango της Nεφελη (il Tango di Nefeli). In realtà questa musica non è un Tango, non viene né dall’Argentina né dalla Grecia, ma ha origine nella musica Celtica della compositrice irlandese Loreena McKennitt, che è maestra d'arpa, compositrice, attrice e cantante.
Questo meraviglioso brano, in origine solo strumentale, fu commissionato dal "National Film Board of Canada" per la colonna sonora di "The Burning Times". Nel 1991, tuttavia, fu inserito dalla compositrice nel suo album "The Visit" e chiamanyo "Tango to Evora". Qualche anno dopo, nel 1998, la musica è stata arrangiata in Grecia dalla grande Haris Alexiou, una delle più famose cantanti greche, salita al successo internazionale 1971 con la canzone "When a woman drink". Haris ha scritto anche le parole che accompagnano il brano... una piccola e preziosa fiaba, lontana dalle strorie dei tanghi... Nefeli è una fanciulla, due angeli vogliono portarla via e spengere i suoi ricordi. Zeus la fa fuggire trasformandola in una nuvola...
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Il cencio dorato che sui suoi capelli portava Nefeli, per differenziarsi da tutti nel vigneto
Sono arrivati due piccoli-piccoli angeli, e lo hanno rubato
Due piccoli angeli che nei loro sogni volevano Nefeli
Nutrirla con melagrana e miele, per non farle ricordare e farle dimenticare ciò che vuole,
la ammaliarono
Giacinti e gigli le hanno rubato il suo profumo e lo hanno indossato,
e gli amori mirandola con le frecce se ne burlano
ma il buon Zeus le ruba l’acqua della giovinezza
la trasforma in nuvola e la diffonde cosicché non la possano trovare
Due piccoli angeli che nei loro sogni volevano Nefeli
Nutrirla con melagrana e miele, per non farle ricordare e farle dimenticare ciò che vuole,
la ammaliarono
Il cencio dorato che sui suoi capelli portava Nefeli, per differenziarsi da tutti nel vigneto
Sono arrivati due piccoli-piccoli angeli, e lo hanno rubato
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Το χρυσό κουρέλι που στα μαλλιά της φόραγε η Νεφέλη, να ξεχωρίζει απ’ όλους μέσ’ τ’ αμπέλι
ήρθανε δυο μικροί, μικροί αγγέλοι, και το κλέψανε
Δυο μικροί αγγέλοι, που στ’ όνειρά τους θέλανε την Νεφέλη
να την ταΐζουν με ροδί και μέλι, να μην θυμάται να ξεχνά τι θέλει, την πλανέψανε
Υάκινθοι και κρίνα της κλέψανε τ’ άρωμα και το φοράνε, κι οι έρωτες πετώντας σαϊτιές την περιγελούν
μα ο καλός ο Δίας της παίρνει το νερό της εφηβείας την κάνει σύννεφο και την σκορπά
για να μην την βρουν
Δυο μικροί αγγέλοι, που στ’ όνειρά τους θέλανε την Νεφέλη
να την ταΐζουν με ροδί και μέλι, να μην θυμάται να ξεχνά τι θέλει, την πλανέψανε
Το χρυσό κουρέλι που στα μαλλιά της φόραγε η Νεφέλη, να ξεχωρίζει απ’ όλους μέσ’ τ’ αμπέλιήρθανε δυο μικροί, μικροί αγγέλοι, και το κλέψανε

mercoledì, marzo 22, 2006

Le armonie… del cibo

Da sempre cibo, vino e buona musica sono un connubio indissolubile che riescono a soddisfare tutti i nostri sensi… ed è proprio questo che il CD Food, Wine & Song, prodotto da Harmonia Mundi, riesce a ricreare.
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Compiendo un viaggio ideale tra le musiche ed i banchetti del Medioevo e del Rinascimento, questo CD riesce a riscoprire e valorizzare un patrimonio di musica e sapori, grazie alla maestria di compositori quali Guillaume de Machaut, Richard Smert, Heinrich Isaac, Guillaume Dufay, Gilles Binchois, Juan Ponce e molti altri. Il cofanetto contenente il CD è anche impreziosito da un libretto contenente 23 ricette tratte da fonti del XIV e del XV secolo, riviste e riadattate da cuochi moderni, che spesso hanno lavorato di fantasia, ma che hanno rispettato tecniche ed ingredienti dell’epoca. I piatti proposti spaziano dalla “Minestra di piselli secchi, addensata con pane alle spezie e servita con pollo confit” all’” Omelette all’arancio per ruffiani e baldracche”, dai “Tortelloni con ricotta, limone, e pinoli” al “Manzo e montone bollito con salsa di pane aromatica”, dal “Branzino arrosto con finocchio” ai “Porri e barbabietole intere brasati con uva secca” e alla “Torta allo zafferano” …
Alcuni dei brani proposti sono in relazione con le ricette proposte, altri sono invece uno spaccato di vita dell’epoca medievale e rinascimentale, la descrizione di comportamenti sociali e “culinari”. Così nel brano Chançonette / Ainc voir / A la cheminee / Par verité le diverse voci cantano l’amore non corrisposto, la seduzione, la “carne salata, capponi grassi… il giuoco dei dai e della tavola reale”, i vini renani e quelli francesi. Prenés l'abre / Hé resveille toi Robin, composto da uno dei più noti trovatori del Duecento, Adam de la Halle, accompagna un picnic in campagna. Il brano Si quis amat di un anonimo compositore inglese è un saggio sul comportamento a tavola, ove l’autore sottolinea l’importanza di lavarsi spesso le mani durante il pasto, di non pulirsi i denti con il tovagliolo, di non fare rumore e di non mettersi le dita nel naso. Nel Cacciando per gustar, di Antonio Zachara da Teramo (cantore papale dei primi del Quattrocento), ci sono molti richiami, in dialetto romanesco, alle urla dei venditori di olio, uova e mostarda. Anche il brano portoghese Quem tem farelos è un inno ai chiassosi e variopinti mercati dell’epoca.
“Gustando” questa musica con del buon vino e con una delle ricette proposte, riuscirete insomma ad immergervi in una perfetta atmosfera medievale… ma non dimenticate mai il consiglio di Leonardo da Vinci: “…non mangiar senza voglia e cena leve, mastica bene e quel che in te riceve sia ben cotto e di semplice forma…