giovedì, ottobre 11, 2007

Il giro della Grecia in punta di forchetta: le Cicladi


Quest’estate, già prima dell’inizio delle vacanze, avevo una gran voglia di esplorazioni enogastronomiche. Ho preparato i bagagli ed ho dato il via alla mia tourné gourmet. Obiettivo? Scoprire le migliori specialità locali.
Nella cucina cicladica l’influenza eneta è evidente. Durante gli anni le cuoche isolane hanno trovato le modalità più facili per sfruttare al meglio la pochissima materia prima delle loro terre quasi secche. Da nessuna parte ho sentito così intensamente lo spirito dell’austerità, quanto nelle aride isole dell’arcipelago delle Cicladi. Per percepire tali invenzioni semplicistiche, è necessario che qualcuno spalmi sul pane un’insalata di sedano aromatizzata con capperi, cipolla secca e aglio, specialità dell’isola di Siros. Sarebbe necessario, almeno una volta, assaggiare le frittelle di finocchio a Tinos o le polpette di ceci a Sifnos.
Gli insaccati delle Cicladi, come pure i loro formaggi, hanno un sapore che viene inciso in maniera incancellabile nella memoria, come un tramonto sulle strade di Delos o di fronte alla caldera del vulcano di Santorino.
Non è semplice parlare delle quasi venti isole ed isolette che formano l’arcipelago delle Cicladi e delle specialità locali, ma vorrei raccomandare ai futuri viaggiatori ed avventurieri di non andar mai via senza aver prima assaggiato la pita di cipolle a Mikonos, il coniglio con l’origano a Tinos, lo sgombro con i capperi a Siros e le omelette di fave a Santorino.
In questi luoghi i dolci sono anch’essi, per la maggior parte, semplici. Sfruttano al meglio le risorse locali e sono a base di mandorle, di poca frutta e di miele. C’è l’abitudine, inoltre, di preparare dolci sciroppati come il cocomero di Ios ed il fico croccante di Tinos.
In poche parole i sapori della cucina regionale di queste isole fanno sì che tutti coloro che li proveranno racconteranno di un’esperienza gastronomica indimenticabile.
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Sardine in foglie di vite con salsa alle olive verdi
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Ingredienti per la salsa: 400 gr di olive verdi snocciolate, 2 spicchi di aglio ridotti in polpa, due ciuffi di coriandolo, 400 ml di olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Ingredienti per il pesce: 18 grandi e fresche sardine, 18 grandi foglie di vite, 4 cucchiai di olio, il succo di mezzo limone, sale affumicato e pepe.

Mettiamo nel mixer tutti gli ingredienti per la salsa (facendo attenzione che non diventi troppo cremosa), tranne il coriandolo che triterete a parte con il coltello e che aggiungerete quando la salsa è pronta. Puliamo e laviamo le sardine, avvolgiamone ognuna con una foglia di vite. Ungiamole con l’olio ed insaporiamole con sale e pepe. Cuociamo le sardine in una padella antiaderente un paio di minuti per ogni lato. Serviamo le sardine con una spruzzata di limone e con un po’ di salsa di olive.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Eλληνικό, καλοκαιριάτικο, εύγευστο, μικρά κ λαϊκά ψαράκια...φαγητό διασκέδαση!
Συνοδεύονται, από γιαούρτι αρωματισμένο με μαστίχα με μια ελαφριά ρετσίνα... απόγειο της παραδοσιακής απόλαυσης!!!

Dimitrios

sandra ha detto...

Fantastico cara Barbara!!! :-)))
E le sardine sono uno tra i pesci poveri che preferisco!
un abbraccio

Byte64 ha detto...

Che belle!
Non ho capito come hai fatto ad abbottonargli quella camicia di foglia di vite.
La cucina greca mi piace molto, conto di provare presto la tua ricetta dei Gigantes al forno.
A Bologna ci sono un paio di ristoranti greci e ogni tanto ci faccio una capatina. Una delle cose che adoro sono le ricottine alla piastra con le erbe aromatiche!

Ciao e complimenti per il documentatissimo blog!

Flavio (Tlaz)

orizzontidelgusto ha detto...

Ciao Flavio,
grazie per essere passato a trovarmi.
Le foglie di vite, se le trovi fresche, vanno fatte sbollentare per un paio di minuti, altrimenti sarebbero troppo dure ed immangiabili. Ma se non ne disponi di fresche puoi trovarle già pronte in barattolo, in una specie di salamoia, vendute nei negozi specializzati in alimenti internazionali... la marca greca più diffusa in Italia è la ZANAE.

premier paving ha detto...

i just cant stop reading sandstone

alessandra michelon ha detto...

Sembra buonissimo!