giovedì, novembre 16, 2006

"Le beaujolais nouveau est arrivé"


... terzo Giovedì del mese di Novembre, l’attesa-tentazione al Primeur Vin (non Nouveau se vogliamo essere precisi) è terminata! Il Beujolais Nouveau non è un vino ma un preludio di sapore di primo autunno, anticipo di caratteri e colori della nuova vendemmia! Bicchiere gagliardo e simpatico.
Stasera per festeggiare l’evento preparo un buffet a base di: varietà di formaggi abbinati con delle marmellate fatte in casa (di castagna, di mele cotogne, di fagioli giganti di Prespa (!), pere-cannella, di fichi e di fichi d'india), degli affettati, e vari assaggini sotto forma di finger foods...
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You’re welcome...

5 commenti:

Tulip ha detto...

:)

vedi il cavoletto!!

isoladisaffo ha detto...

Caratteri cromatici (rosso tendente al pieno, semplice, non pesante, non di contrasto, ma vivace ed invitante), caratteri olfattivi (nota olfattiva che provochi piacere intenso e istantaneo) e finalmente il carattere gustativo (delicato e non sempre domabile; c’è anche chi lascia qualche traccia zuccherina ben rilevabile al palato, per conferire quella rotondità , quel vellutatino)... il tutto fuso in un’armonia che si identifica poi nel piacere del “primo bicchiere del nuovo raccolto”...

Anonimo ha detto...

Insomma sto vino-non vino (vedi cavoletto) è buono o no? C.

fradefra ha detto...

Il Beujolais Nouveau è un vino che non si può confrontare con altri. Per valutarlo, occorre uscire dai soliti schermi usati.
Si tratta di un prodotto, secondo me, assolutamente caratteristico (a me piace molto), soprattutto per lo spettro e l'ampiezza odorosa e gustativa. Non è buono per il sapore o il profumo in sé, ma per le tante cose che puoi trovarci dentro, se ti tieni il bicchiere con calma in mano per un'oretta.
Ovviamente mancano le spezie, dato che si tratta di un novello, ma penso che a volte ne valga la pena.

orizzontidelgusto ha detto...

... Primeur Vin, seguendo Orazio “NUNC EST BIBENDUM” (E’ ora di bere)... non per assaggiare un “nettare”, visto che si tratta di un vino non maturato e "piatto", di un vino con una ben precisa data di scadenza, ma per sentirsi parte di una comunità mondiale, quella degli enofili, che aspetta di intravedere le caratteristiche dell’annata.
Anche se secondo la Flos Sanitatis, GIGNIT ET HUMORES MELIUS VINUM MELIORES ( Dal vino migliore vengono migliori umori), la serata del Primeur lo contraddice visto che rappresenta una data aspettata da tutti, che abbinata agli altri tesori offerti dalla natura in questo periodo (castagne, funghi...), “costruisce” serate meravigliose...
Chiudendo, vorrei ricordarvi il Cantico Medievale Rathauskeller da Norimberga, BIBAMUS ET GAUDEAMUS DUM IUVENES SUMUS, NAM TARDA SENECTUS VENIT, ET POST EAM MORS, POST MORTEM NIHIL (Beviamo e godiamo mentre siamo giovani, poiché presto giunge la vecchiaia, e dopo questa la morte, e dopo la morte il nulla)!