lunedì, ottobre 16, 2006

“BEKKOΣ”, il pane della tribù più antica del mondo

L’idea era geniale e semplice: il popolo più antico del modo non poteva essere altro che quello che dette il nome al pane.
Gli egizi, prima del faraone Psammetico, si vantavano di essere l’etnia più antica del mondo. Psammetico, in base alla tradizione narrata da Erododo, voleva sapere la verità. Prese così due neonati da una famiglia e li affidò ad un pecoraio, a cui ordinò di abbandonarli in una capanna nel deserto e di passare solo per dare loro da bere e da mangiare, cosicché i bambini crescessero assolutamente da soli. Voleva sapere quale sarebbe stata la prima parola che avrebbero pronunciato.
Il faraone, per essere sicuro che il pecoraio non parlasse loro, gli tagliò la lingua!
Una mattina, aprendo la porta della capanna, il pecoraio vide i bambini correre verso di lui gridando la parola “BEKKOΣ”. Corse subito dal re per raccontare tutto. Il faraone ordinò ai suoi sacerdoti di venire a conoscenza, a tutti i costi, dell’origine di questa parola e del suo significato. Cosi sono venuti a sapere che “BEKKOΣ” significava PANE nella lingua dei Frigi. Da allora gli egizi accettarono che il popolo più antico fossero i Frigi e che il primo nome del prodotto dell’amore di Dimitra con Iasiona fosse il “BEKKOΣ”!
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6 commenti:

Tulip ha detto...

Mi piacciono da morire questo tipo di storie....


allora viva i Frigi...e viva il pane!

LaCuocaRossa ha detto...

è bellissimo questo pane...un opera d'arte non meno di quelle che ci mostri...
p.s. grazie davvero moltissimo per l'indicazione bibliografica...
scusa se non te l'ho detto prima ma in questo epriodo sono un po' furoi di testa!!!

fradefra ha detto...

A me piacerebbe, invece, sapere come s'è arrivati a farlo il pane, per la prima volta. Se ci pensate, non è un processo naturale, che può capitare per caso. Qualcuno deve averci lavorato a lungo.

orizzontidelgusto ha detto...

Tulip,
questo tipo di storielle sono la motrice della mia vita quotidiana e sono queste che mi hanno spinto a scegliere il "mestiere" di archeologa.

Cuocarossa,
mi dispiace di non averti potuto aiutare di più.
Riguardo ai ringraziamenti... figurati!! Voglio sperare che possa dare una nota diversa a ciò che farai.

Francesco,
dal mito alla storia allora...
La coltivazione dei cereali è una storia molto vecchia. Si calcola che siano passati 10.000 anni da quando l'uomo coltivò per la prima volta il grano. All'inizio venivano consumati solo i semi, idratandoli lasciandoli dentro dell'acqua o spezzandoli. C'è voluto molto tempo per scoprire la modalità attraverso cui il grano diventava farina e la farina pane. Questo processo di trasformazione da uno stadio all'altro non era né facile né veloce...
In un primo momento i cereali macinati venivano mescolati con l'acqua dando origine al "chilos" (pastella). Più tardi impararono ad asciugare il chilos al sole, dando origine ad una primitiva pita.
E' sicuro che il primo pane consumato fosse azimos. Farina e acqua... cotta sul fuoco. Non è affatto precisato sotto quali condizioni fosse prodotto il primo pane lievitato. Molti ipotizzano che la prima lievitazione avvenne in Egitto. Non si può escludere che questo fosse accaduto in qualsiasi altro angolo nel Mediterraneo bagnato dal sole. Qualcuno dimenticò il chilos o ha ritardato nel cuocerlo. I batteri hanno cominciato a lievitare il chilos e quello si è gonfiato... l'ipotesi che vuole l'Egitto la patria del primo pane lievitato si basa sul fatto che in alcune tombe egizie fu scoperta l'immagine più antica del pane finora conosciuta. Attorno al 3000 a.C.
Però per chiunque volesse approfondire l'argomento pane consiglierei "la strada del grano"... è di là che è partita la storia! Essa, come il filo di Arianna, ti guiderà verso la verità!

Tulip ha detto...

Il filo di Arianna.... cioè il mio!!

;)


é proprio bello come racconti le cose!!

fradefra ha detto...

Grazie :-)