mercoledì, ottobre 04, 2006

La trasformazione di una creazione spirituale in sensazione gustativa: il Mausoleo di Alicarnasso

Hai vissuto la tua vita regnando, Mausolo – e anche se i vassalli non si ricordano delle grandi opere del tuo regno, hai lasciato dietro di te una struttura bellissima – ultima tua opera che ha inciso per secoli della Ionia le spiagge baciate dal mare. D’oro le statue degli animali e degli uomini, battaglie con Amazzoni, decorarono il marmo che i quattro artigiani innalzarono nell’inospitale terra. Vryaxis, Leochares, Skopas e Timotheos lavorarono il marmo per onorare della tua vita reale l’esistenza.
Mausolo, con la tua morte sei riuscito di più rispetto che in vita! Monumento unico, impresa maestosa – la più grande struttura archeoellenica che non fu mai dedicata a nessun dio, ma ad un umano – che anche se mortale sopravvisse al coltello affilato della dimenticanza. Mausolo vanaglorioso! Ti ricorderanno per secoli – anche adesso che le pietre hanno perso del marmo la lucidezza e che l’oro è scomparso – ancora adesso s’innalza caldo il sole sopra le spiagge Ionie e l’Egeo canta la tua canzone, al vento mormorando i segreti del tuo mausoleo. (B.M.)
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Fichi neri con ravani e crema di yogurt allo sciroppo di aceto balsamico
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Ingredienti per i fichi: ¾ di tazza di zucchero, ¾ di tazza di acqua, ¾ di passito di Pantelleria, 18-20 fichi, 1 stecca di cannella.
Ingredienti per il ravani: 1 tazza e ½ di burro a temperatura ambiente, 1 tazza e ½ di farina, ¾ di cucchiaio di sale, 1 cucchiaio di lievito in polvere, 1 cucchiaio e ½ di bicarbonato di sodio, 1 tazza e ½ di zucchero, 8 uova, 1 cucchiaino e ½ di vanillina, ¾ di tazza di mandorle, 2 tazze di semolino grosso, 1 tazza di semolino fine.
Ingredienti per la crema di yogurt: 1 tazza e ½ di yogurt, ¼ di tazza di crema di latte, 1 tazza di zucchero, 2 bacche di vaniglia.
Ingredienti per lo sciroppo di aceto balsamico: 1 tazza di aceto balsamico, 1 tazza di miele di timo, 2 foglie di alloro e 1 stecca di cannella.
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Prepariamo lo sciroppo facendo bollire lo zucchero con l’acqua, il vino e la stecca di cannella, mantenendo da parte un pochino di zucchero. Eliminate i piccioli dei fichi, metteteli in una teglia ed aggiungete lo sciroppo. Spolverate sui fichi lo zucchero che avevate messo da parte e cuocete in forno per 15-20 minuti.
Mescolate in una ciotola, la farina, il sale, il lievito ed il bicarbonato. Battete nel mixer lo zucchero con il burro ed i rossi d’uovo. Versate il contenuto della ciotola, la vanillina e le mandorle, fino ad ottenere un composto omogeneo. Infine, montate gli albumi a neve e dopo aver aggiunto attentamente il semolino, unite al composto fino ad ottenere un’amalgama liscia. Versate in una teglia imburrata e cuocete in forno preriscaldato per circa 40 minuti. Appena il ravani è cotto, preparate lo sciroppo facendo bollire ½ tazza di zucchero con ½ tazza di miele, 1 tazza di acqua, ½ cucchiaio di buccia di arancia grattugiata ed un pizzico di sale. Lasciate raffreddare il ravani e bagnatelo con lo sciroppo bollente. Il ravani va lasciato in frigorifero per una notte o altrimenti, in mancanza di tempo in freezer per due ore.
Battete nel mixer la crema di latte con i baccelli di vaniglia, aggiungete lo zucchero ed infine lo yogurt. Ponete tutto in frigorifero.
Preparate lo sciroppo facendo bollire l’aceto con il miele, le foglie di alloro e la cannella per 30-40 minuti.
In un piattino ponete una fettina di ravani, disponeteci sopra qualche spicchio di fico, versateci un cucchiaio di sciroppo di aceto balsamico ed un cucchiaio di crema di yogurt.

7 commenti:

Cenzina ha detto...

miiiiii... ogni volta che passo di qua intravvedo delle foto e mi dico 'oh che bel piatto chissà dove l'ha mangiato questo!', poi invece di trovare la recensione di un qualche ristorante (greco?) scopro che quelle costruzioncine bellissime le fai tu...!!!
(baci!)

Tulip ha detto...

mi piace motlo questo tuo nuovo filone in cui accosti meraviglie architettoniche a meraviglie culinarie... eppoi ho visto che hai cambiato anche la frase sotto al profilo...
mi piace!
Sarà che sono un pò di giorni che non faccio che pensare a questo...al perchè si cucina... al perchè si impiega tanto tempo per unire cose commestibili e trasformale in altro.....

ciao!

PS.
Ci piacerebbe rinnovare l'incontro dell'altr'anno....

Anonimo ha detto...

Ma questo è un dessert strepitoso... bellissima composizione!
Ciao.

orizzontidelgusto ha detto...

Sigrid,
in realtà avrei parecchie recensioni da fare per dei ristoranti greci ma, visto che non si tratta di posti turistici, difficilmente "raggiungibili", "rubo" da loro l'estro creativo, che in molte ricette si intravede. In realtà le ricette sono semplici e tradizionali... ma volendole accostare a delle meraviglie ed evocarle, cerco di comporle in modo tale che assomiglino a queste!
Baci

Tulip,
Elitis mi ha spinto alla trasformazione delle sette meraviglie, ma ahimè sono solo sette e ne manca una! Da questa avventura mi resteranno gli inni, che sono canti di gioia, venuti fuori dal mio cuore e che, per questo, mi hanno emozionato ed entusiasmato di più nella creazione dei post.
Le ricette? Sono uscite, "evocate" dalla meraviglia stessa!
Inoltre, tutta questa faccenda mi ha dato un'idea per il prossimo filone... quello delle interviste.
Per la frese del profilo, è il concentrato dell'ultimo libro che ho letto.

Orchidea,
grazie per i complimenti...

Cenzina ha detto...

Buongiornobuongiorno!!
vedi un po' cosa voremmo combinare:
http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/10/pi-kebab-per-tutti.html
ps: questo of course non toglie nulla a baccalà&bollicine, sia ben chiaro :-))

fradefra ha detto...

Temo quasi il cambio di filone. Questo mi piace troppo, anche per la mia passione per l'archeologia e per le cività antiche.

Il dessert, poi, è da invidia! :-)
Brava ancora.

voula ha detto...

... εχω τόσο καιρό να δώ το "posto"
Τι καταπληκτικά πράγματα έκανες πάλι!!!!Αν πώ μπράβο είναι λίγο.Αν πώ συγχαρητήρια είναι κι αυτό λίγο.Αν πώ μεγαλείο θα είναι ...κάτι. Ομως θα πώ σαγαπώ γιατί η αγάπη τα έχει όλα!!!!!!!